Castelli e Fortificazioni
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Elenco completo dei Castelli censiti
Castelli e Fortificazioni
Castello non più esistente.
Comune: Boca

Tipo di costruzione: Architettura fortificata - Castello
Configurazione Strutturale: non vi sono notizie certe

Fondazione: IV secolo
Fasi costruttive: secolo

Primo documento rintracciato: Nel maggio 1211 Burla ed i suoi figli cedono al podestà di Vercelli la località di Loceno, nei pressi di Vintebbio e citano per la prima volta nella storia il castello di Boca: “ in domo Burle de Boca que est iuxta pontem castri de Boca”. L’abitato di Boca invece è già nominato seoli prima, nell’840, nel testamento del vescovo Adalgiso a favore della Chiesa Maggiore di Novara.

Fasi costruttive: Citato per la prima volta in un documento del 1211, fu distrutto un secolo dopo dalla famiglia ghibellina dei Tornielli nella guerra contro i Brusati ed i Cavallazzi, appartenenti alla fazione guelfa. Il 5 luglio 1450 il Referendario di Novara, Matteo Leone, nella sua relazione economica per Francesco Sforza scrive che “Boca ha un castello e conta 80 fuochi…”e nel 1497, in un atto notarile, viene segnalata l’esistenza del “castrum” di Boca, situato molto vicino alla “villa”. E’ molto probabile che il nuovo castello sia stato ricostruito in un luogo diverso da quello originario e precisamente sulla collinetta detta di Montalbano. Vi sono testimonianze scritte sulla rocca anche all’inizio del Cinquecento, ma senza nessun accenno a fasi costruttive o restauri. Poiché la fortificazione non era considerata molto robusta, i feudatari locali se ne disinteressarono, badando semplicemente a riscuotere le tasse e, col passare del tempo, l’insediamento perse progressivamente importanza dal punto di vista strategico-militare per trasformarsi in civile abitazione.

Epoca di distruzione: Pietro Azario scrisse che il “castrum Boche” fu distrutto dopo il 1311 dai ghibellini novaresi. La fortificazione venne ricostruita in un luogo differente e l’ultimo documento scritto che ne parla, “…ubi dicitur in castro Montis Albanus territori Bocha”, è un atto notarile del 13 settembre 1662 steso nell’abitazione del Canonico Emiliano Paruchone: al presule, “che di presente si ritrova nel suo castello di Bocha…” viene rilasciata una delega vescovile per la ricognizione di alcune reliquie.

Descrizione dello stato di fatto: In località Montalbano vi è una struttura abitativa classificata oggi come cascina, che quasi certamente ha inglobato i resti di una delle due fortificazioni costruite secoli fa nel territorio di Boca. Nella parte principale del complesso sono presenti due torri a pianta quadrata di fronte alle quali si aprono due corti. Il primo cortile, dove giunge la strada comunale, costituisce l’ingresso dell’intera abitazione, ed attraverso un portale in legno, immette nella seconda corte, chiusa, nella quale, fra l’altro, vi sono una cappella ed una sala con affreschi. I dipinti, risalenti probabilmente al XVII secolo, raffigurano una guarnigione con soldati e cavalieri pronti a difendere il castello. Non si hanno però notizie certe sull’effettiva presenza dei militari a Montalbano in determinati periodi storici. All’interno delle abitazioni vi sono altri affreschi con vedute di colline ed un’immagine sbiadita di una rocca con una torre parzialmente distrutta.

Notizie storiche: L’origine di Boca è incerta, anche se i primi insediamenti abitati potrebbero risalire all’epoca preromana. Citata a partire dal IX secolo, la Corte di Boca, sotto forma di Signoria, venne donata dall’imperatore Corrado al vescovo di Novara e viene nominata in due diplomi degli imperatori Federico Barbarossa (1152) ed Enrico VI (1196). La signoria di Boca passò sotto il dominio di varie famiglie nobili (Barbavara, Tornielli, Visconti, Viscardi), fino a quando, nel settembre 1675, la Camera di Milano la vendette a Ferdinando Rovida, proclamato marchese di Boca. Sempre nel XVII secolo proprietari del castello di Montalbano risultavano i Parrucconi, che ne mantennero la proprietà fino a metà 800. Bisogna notare che già nel secolo precedente non si parla più di rocca né di fortificazione, ma di “cascina”, come appare nel Catasto Teresiano del 1723. Dalla seconda metà del XIX secolo la proprietà di Montalbano venne frazionata e passò nelle mani di varie famiglie.

Condizione giuridica: Proprietà privata

Fonti archivistiche: ASDN., Atti di visita, Visconti, t. 219, f. 602v, 1697 ASMi, cartella n°1625

Bibliografia: G.C. Andenna, Andar per castelli. Da Novara tutt'intorno, Torino 1982, pp. 427-428 AA.VV., Le cascine. Un patrimonio da recuperare, vol. 2, Novara 2009, pp. 303-308 P. Azarii, Liber gestorum in Lombardia, a cura di F. Cognasso, in Rerum Italicarum Scriptures, II° edizione, nuova edizione di G.Carducci, V.Fiorini, P.Fedele, Bologna 1926, p. 102 Biblioteca Società Storica Subalpina 178, pp. 165-168, 11 maggio 1211; p.186, 12 febbraio 1204; 29 ottobre 1203, p.185; 7-8 settembre 1207, p.182 F. Conti, Castelli del Piemonte. Novara e Vercelli, Milano 1972, pp. 148 M. Dusio- N. Fioravanti, Boca dalle origini al 1600, Pollone, 1990, pp. 12-20 R. Seren Rosso, I castelli del Piemonte: le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, Savigliano 2003, pp. 30-31

Ricercatore: dott. Carlo Giordani
Revisore: dott. Fiorella Mattioli

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